Silvia Avallone – Ricordi
E poi […] ricordò vagamente, come si ricordano le cose che non si vogliono ricordare.
E poi […] ricordò vagamente, come si ricordano le cose che non si vogliono ricordare.
Il ricordo è una frattura all’osso dell’oblio.
Spesso vorremmo cancellare alcuni ricordi che hanno fatto parte della nostra vita, ma alcuni di loro vivono nel nostro cuore e non nella nostra mente. Non riusciremo mai a cancellarli.
Cercami nella luce fievole di una candela, cercami nel tocco del vento, cercami nel buio della notte, nelle note di una canzone. Cerca la mia voce e mi troverai. Cercami, cercami dentro di te, dove non pensi io sia più. Cercami ed io tornerò tra il tuo cuore e l’anima, nuda di parole ma vestita d’amore solo per te.
Chiudo gli occhi dopo essere entrata nei miei stessi ricordi e riesco a sentire ciò che provavo in quel presente. Ci sarà anche un motivo se resta tutto così impresso nella mente. Ogni tanto anche i ricordi hanno bisogno di riprendere vita, se no, non avrebbe senso poter ricordare.
I ricordi riportano sempre al passato, il passato è passato, la vita è adesso, non sprecare i giorni, sono così preziosi, la vita non aspetta. Abbandona chi non ha voluto percorrere il tuo camino, appartiene al passato, non farti ostacolare, continua a camminare, a entusiasmarti. Non perdere mai la speranza e la considerazione più intima di te stesso.
Ci piace ciò che ricordiamo piacevole. Non ciò che lo è davvero.