Antonella Coletta – Ricordi
I ricordi sono braccia che, spesso, ti traggono in salvo. Ti sollevano e “risollevano” quando ogni cosa sembra remarti contro.
I ricordi sono braccia che, spesso, ti traggono in salvo. Ti sollevano e “risollevano” quando ogni cosa sembra remarti contro.
Talvolta siamo così masochisti da tatuare ogni dolore nella memoria.
Ho sempre amato stilare frasi di scrittori famosi, sul mio diario o stampate in foglietti sparsi qua e là, per ricordare un passo di una poesia, o una canzone canticchiata e come per magia con il tempo stringono ancora il loro significato. Ricordi, emozioni legate a momenti vissuti. Meraviglioso rileggere e come allora sentirle scorrere sulla pelle come se quelle parole senza tempo, fossero state scritte per me, solo per me.
Ogni istante che passa davanti ai nostri occhi, è già per se un ricordo.
Vorremmo tutti leggere dentro gli altri, postarci in ascolto. O almeno lo spero. Poi c’è chi ha l’anima in penombra, quasi buia. Chiusa. E indossa all’esterno una maschera, dice di difesa. Non ci credo. Non ci si difende sempre e soprattutto da chi è sincero. Si finge e basta. Ci si nasconde. Punto.
Io non voglio ricordare, perché se ricordo sto male.
Mica le coccole son solo carezze. Sono come il borotalco, profumano intorno, ammorbidiscono l’anima e circondano. Si depositano lì dove ve n’è più bisogno. Ed hanno il sapore delle attenzioni, di sguardi che ti seguono, ti azioni che ti circondano, di “ci sono” che non restano solo vaganti nell’aria, di presenze vere e di dolcezza. Sanno dei momenti in cui sono con te. In cui non mi serve nient’altro. Nient’altro che noi insieme.