Silvana Stremiz – Ricordi
Spesso i nostri sogni e ed i nostri incubi portano “lo stesso nome”.
Spesso i nostri sogni e ed i nostri incubi portano “lo stesso nome”.
Un giorno la maestra ci diede un foglio bianco e ci chiese di rappresentarci il nostro sogno. Piegai quel foglio una, due, tre volte poi lo presi e lo lanciai restando ad ammirare i volteggi del mio aeroplanino. Solo da adulti i bambini compresero che quello era il miglior modo di sognare…
Quando riascolterò il vento tra le fogliesussurrare i silenzi che la sera raccoglie.
È violenza anche costringere il prossimo a vivere.
Con il tempo ci accorgeremo che anche lì, tra le pagine più incolori della nostra vita, c’erano piccole gocce di colore tutte per noi. Solo che in quel momento, eravamo troppo ciechi per notarle.
Ho atteso una vita la tua anima. Me l’hai offerta candida e immensa per poi…
Prima di decidere cosa vuoi devi capire chi sei.