Gabriele Ceci – Ricordi
Non c’è inganno li dove il cuore ha vinto al suo gioco c’è rimpianto li dove la mente ha cercato di batterlo.
Non c’è inganno li dove il cuore ha vinto al suo gioco c’è rimpianto li dove la mente ha cercato di batterlo.
Avete mai provato a sfogliare la vostra vita all’indietro così come se fosse un album fotografico? Così che ogni istantanea di un periodo della tua vita in particolare, triste o felice che sia, di un luogo, lontano o vicino che sia, e di una persona cara od odiata che sia, per un secondo ti perfora la testa di ricordi, di emozioni, di nostalgie, come una sbronza andata a male che non ti riesce di curare.
In un attimo il cuore in gola. Quel ricordo ritornava vivo, volevo toccarlo, abbracciarlo e non farlo scappare più.
La differenza tra i falsi ricordi e quelli veri è la stessa che per i gioielli: sono sempre quelli falsi che sembrano i più reali, i più brillanti.
Scatta una fotografia ai momenti belli e conservali, quelli brutti hanno l’autoscatto.
I ricordi amari sono come stracci vecchi buttati alla rinfusa in soffitta.
Ti ricorderai di quei momenti, ci sorriderai su anche se ti hanno fatto piangere, anche se ti sono mancati. Ricorderai il loro sapore e anche l’odore se ne hanno avuto uno. Li riassaporerai al passaggio di qualche nota. Li rivivrai in piccoli particolari in cui ti imbatterai. E sarà strano l’effetto che ti lasceranno dentro. Una strana sensazione di gioia mischiata alla malinconia. Però sorriderai, perché quella sensazione ti farà sentire vivo, quella sensazione è la prova che tu hai vissuto. Ecco l’importanza dei ricordi.