Giuseppe Romano (Jioriu) – Ricordi
Nei tuoi occhi vedo i riflessi di ricordi ormai seppelliti dalla polvere dell’indifferenza, che tu stessa hai sparso nel mio cuore con le mani della menzogna.
Nei tuoi occhi vedo i riflessi di ricordi ormai seppelliti dalla polvere dell’indifferenza, che tu stessa hai sparso nel mio cuore con le mani della menzogna.
Senza passato non c’è futuro, e nessuno che non sappia bene da dov’è venuto il jazz ha il diritto di decidere dove debba andare.
Nella vita, Antistene, tu eri un vero cane, disposto dalla natura a mordere l’umano cuore con le parole, non coi denti.
Triste e reale, incontro di un sogno che è scivolato via, troppe le battaglie da combattere per trattenere la felicità. Ricorda ancora come il sole ha scaldato la neve che possedeva il tuo cuore.
I ricordi restano nel cuore, loro non ci lasciano, ci sostengono, ci ravvivano e ci rattristano. I ricordi sono una dolce e amara compagnia. Sono esattamente come la speranza; dolce e soave quando c’è… e amara e assassina quando ci lascia.
La memoria ha di ingiusto questo: predilige riportare a galla i ricordi più brutti oscurando i momenti più belli!
Quante parole rimaste nel cuore, quante non hanno avuto il coraggio di oltrepassare l’orizzonte dei sogni, quante parole rimaste naufragate, quante parole ti ho trattenute? Tante. Ora son rimaste silenzi che fan eco e camminano tra i pensieri, silenzi attaccati alle pareti dell’anima. Dimmi, quante?