Silvana Stremiz – Ricordi
Il tempo è l’unico limite imposto ai propri sogni.
Il tempo è l’unico limite imposto ai propri sogni.
Il ricordo di noi mi attraversa la mente. Immagini, sensazioni, attimi. Una lacrima per rivivere disperatamente sulla mia pelle una storia troppo lontana. Percorre tutto il mio viso morendo sulle mie labbra, lasciandomi addosso il sapore metallico di una ferita ancora aperta. Mi sento il cuore in gola e il dolore cresce, sento intorno a me le catene che non mi lasciano respirare, scappare. Sono prigioniera di una storia troppo bella per essere finita. Una favola conclusa dal morso di una mela avvelenata…
Non c’è ricordo più bello di quello che passa, accende un sorriso, e si spegne in una lacrima.
I ricordi sono la nostra carta d’identità.
Nella vita, Antistene, tu eri un vero cane, disposto dalla natura a mordere l’umano cuore con le parole, non coi denti.
I ricordi a volte fanno male, ma fanno parte della nostra vita: guai cancellarli, sarebbe cancellare il nostro vissuto.
Il tuo ricordo mi uccide ma preferisco morire che dimenticarti.