Costanza Placentino – Frasi Sagge
Un animo che risplende nel suo apparire non avrà mai la stessa luce di un animo che risplende nel suo essere.
Un animo che risplende nel suo apparire non avrà mai la stessa luce di un animo che risplende nel suo essere.
Meglio lontano che male accompagnato.
Penso, e ripenso. A tutto ciò che vorrei fare, e mi dico: “ma quand’è che mi deciderò a farlo?” Il troppo pensare, allunga i tempi d’attesa.
Saggezza. Una mattina gelida, un vecchio autobus cigolante. Il freddo pallido in due volti anziani, contratti dalla fatica. Due vecchie si consolano, stringendo sul mento le cocche di un fazzoletto sdrucito. Una sorride e sussurra: “Adesso, a casa, un bel cappuccino bollente e un pezzo di pane. E la vita ricomincia”. L’altra s’acquieta.
Forse prima di saper vivere davvero si deve un po’ morire. Forse prima di poter correre si deve cadere e imparare a rialzarsi. Forse prima di sentirsi migliori si deve imparare l’umiltà. Perché chi è umile non si sente mai migliore, ma vive dimostrando al mondo quanto ancora dai piccoli gesti si possa trarre ed imparare.
Intuì con la comprensione di un adulto che questioni di realtà concreta diventano non insignificanti, ma meno vitali quando le si esamina al cospetto della maschera quieta e silenziosa della morte. Lo capì con la comprensione di un adulto e lo accettò con il sollievo di un adulto. Fu un’orma fuggevole, l’impronta di una scarpa nella sua mente. Così in un bambino sono tutte le impressioni adulte; è solo negli anni a venire che il bambino capisce di essere stato formato, plasmato da esperienze casuali; tutto quello che rimane nell’istante oltre l’impronta è quell’odore pungente di polvere da sparo che è l’accendersi di un’idea che prescinde dal numero effettivo dei suoi anni.
Potrebbe sempre esserci qualcuno più importante di noi, non sentiamoci unici, non sentiamoci insostituibili. Nessuno è indispensabile.