Felix Baumgartner – Scienza e tecnologia
Quando sei in piedi in cima al mondo diventi molto umile. Non ti preoccupi più di ottenere nuovi record o di raccogliere dati scientifici, ma solo di riuscire a tornare a casa.
Quando sei in piedi in cima al mondo diventi molto umile. Non ti preoccupi più di ottenere nuovi record o di raccogliere dati scientifici, ma solo di riuscire a tornare a casa.
Per me la scienza è fatalmente portatrice di valori. Pensando al discorso sul metodo mi viene in mente Galileo e le sue ragioni metodologiche. Non credo che la sua scienza fosse innocua, neutrale, innocente. Perla semplice ragione che le sue ricerche misero in crisi una prospettiva ideologica forte: quella fino ad allora sostenuta dalla Chiesa e dall’autorità scientifica appoggiata dal cardinal Bellarmino. È impossibile separare la scienza dal suo contesto storico sociale concreto. L’immagine dello scienziato chiuso inlaboratorio che fala grande scoperta è un po’ comica. A promuovere la scienza sono innanzitutto i gruppi interessati a usarne le ricadute: l’università, l’industria sempre più immateriale, i grandi centri medici e farmacologici, l’esercito. La portata ideologica della scienza lievita dentro questi interessi.
La scienza val più della ricchezza: gli averi se ne vanno, la scienza rimane.
Una laurea in medicina, più anni di specializzazioni, bastano a far capire la differenza tra maschietti e femminucce?
La tecnologia è proprio strana. Fa passi da gigante per le cose inutili e non sulle cose che usiamo sempre e che ci sono necessarie, vedi il cesso, il motore a scoppio e il nostro corpo. Abbelliamo ma non evolviamo.
Questo è stato dimostrato elegantemente da Minkowski; ma il gesso costa meno della materia grigia… quindi lo ricaveremo come ci viene.
È possibile che tutto ciò che la scienza non riesce ancora a dimostrare per qualcuno sia sempre o di origine divina o di origine aliena? Non è possibile pensare che ancora non abbiamo capito?