Lucia Gaianigo – Scienza e tecnologia
A forza di spaccare il minuto ho rotto l’orologio.
A forza di spaccare il minuto ho rotto l’orologio.
“Virtual Earth” “Google Maps” satelliti che riflettono fedelmente immagini lontane migliaia di chilometri.Ce la fate a mettere un chip in uno specchio che quando mi faccio la barba non devo pensare qual è la destra?Ma soprattutto dove quando leggo “Aznalubma” non devo pensare d’essere in Iran.
Ci son quelli che hanno ricevuto un’educazione liberale all’università dell’irragionevole, ed hanno ottenuto il diploma nella scienza dell’ipotetico, che sono i loro studi fondamentali.
Non esiste una forza se non vi è il contrario di essa.
La tecnologia non è la conoscenza profonda della natura ma la relazione fra la natura e l’uomo.
I Pitar erano splendidi. Alti, imponenti, così attraenti da lasciare affascinati, erano tanto umani quanto belli. […] i maschi erano magnifici, alti ed eleganti, benché non in modo intimidatorio, forniti di una muscolatura che dava loro movimenti elastici e felini, avevano facce volitive e senza alcun difetto. I loro lineamenti facevano venir spontanea la definizione “cesellati”.
Tutto può essere spiegato dalla scienza, ma la scienza da cosa può essere spiegata?