Karl Weierstrass – Scienza e tecnologia
Un matematico che non abbia un po’ del poeta non può essere un perfetto matematico.
Un matematico che non abbia un po’ del poeta non può essere un perfetto matematico.
Considero le dottrine evoluzionistiche di Darwin, Haeckel e Huxley, come tramontate senza speranza.
Non credo che la scienza possa proporsi altro scopo che quello di alleviare la fatica dell’esistenza umana. Se gli uomini di scienza non reagiscono all’intimidazione dei potenti egoisti e si limitano ad accumulare sapere per sapere, la scienza può rimanere fiaccata per sempre, ed ogni nuova macchina non sarà che fonte di nuovi triboli per l’uomo. E quando, coll’andar del tempo, avrete scoperto tutto lo scopribile, il vostro progresso non sarà che un progressivo allontanamento dall’umanità.
I fisici teorici parlano di universi paralleli da decenni ma non li possono ancora dimostrare, mentre i comuni bugiardi ne creano ogni giorno da millenni e si vengono quasi sempre a scoprire.
La scienza è la parola dell’uomo dà delle probabilità che possono mutare la religione è la parola di Dio e dice la verità. Tra scienza e religione io credo a tutti e due.
Come ho fatto fino ad ora senza saper adoperare il computer?
In ogni nome un destino, in ogni uomo un cammino: fatto di parole e numeri, di scienza e tecnologia, di salute e malattia, di verità e menzogna.