Cristina Sali – Silenzio
Chi mi guarda mi vede uguale, chi ascolta i miei silenzi sente che sono diversa.
Chi mi guarda mi vede uguale, chi ascolta i miei silenzi sente che sono diversa.
Ho bisogno di qualcuno che sappia interpretare i miei silenzi, non giudicarli per come gli fanno comodo.
Meglio essere disarmati dal silenzio, che armati di parole inutili.
Certi silenzi parlano da se, come certe presenze non hanno bisogno di parole.
Quante immagini, storie, flash, sorrisi e lacrime impressi nella memoria. Quanti ricordi, quante cazzate, quante delusioni, quanta fatica, quanta soddisfazione. Tante persone conosciute, alcune rimaste, altre perse, altre ancora riviste. Quanto amore e odio, dato e ricevuto. Rimorsi? Alcuni; rimpianti? Nessuno. Ieri bambina e oggi quasi donna. Quante responsabilità. Quante avventure non ancora vissute. La certezza del futuro? Nessuna! A parte le emozioni, quelle non mancheranno mai!
Come un’ombra vago nel silenzio, in cerca di un sogno smarrito, di un volto sfocato, di una presenza da troppo tempo assente!
Ognuno di noi porta lividi al cuore nell’oscurità del silenzio.