Max Frisch – Scienza e tecnologia
La tecnologia… l’abilità di organizzare il mondo in modo tale che non siamo costretti a farne l’esperienza.
La tecnologia… l’abilità di organizzare il mondo in modo tale che non siamo costretti a farne l’esperienza.
Non si può parlare di vera scienza se essa non si toglie il cappello davanti alla Fede.
L’universo è un immenso organismo vivente, la storia è la sua linfa, i mattoni della strada. Se ci fosse una zona in cui si sono sviluppate delle cellule cancerose di solito la cura è una sola, la chemioterapia, che si potrebbe paragonare ad una guerra. Dolorosa, crudele, insensata in quei termini di distruggere i cattivi insieme ai buoni, ma l’unica via. Se si evita, quella zona infetta crescerà fino alla morte di tutto il corpo, in questo caso il cosmo. E quando succederà che l’uomo raggiungerà le stelle e conoscerà altre razze, perché è una questione di tempo, porterà questa zona infetta con sé, estendendo le cellule malate, che si credono sane, inglobando quelle sane, che giudicheranno malate per poi infettarle. Anche se sarà una zona circostritta paragonata all’universo, milioni o forse miliardi di anni luce, il corpo intero morirà. Insieme all’infezione, ma anche a quelle zone pulite, usate per moltiplicare il male e migliorarne le apparenze. Quando tutto si sarà spento, e niente resterà per ricrearlo, nel nulla contrario al costruire, forse una ragione ci sarà. L’estinzione di un organismo nato dalla morte, è il risultato di quelle fredde leggi matematiche che girano e poi si ripetono obbedendo sempre al loro principio, mutano la vita ma mai loro stesse. Tutto ne è regolato, anche chi crede di evitarle ne è guidato, più degli altri, o di chi pensa di sfuggire al proprio male e al destino indossando il bene di un altro. Lascio volentieri il tentativo ad altri, nel loro menù a causa di un desiderio spirituale di… cannarsi.
Quello che avrebbe dovuto essere di spugna, diventa un mattone.
La matematica è l’unica lingua costruita per predire il futuro.
Anzi è chiaro che tutto il genere umano, non solo questo o quell’individuo, è tenuto a dedicarsi alle scienze. Infatti Dio creò l’uomo, affinché lo conoscesse, e conoscendolo lo amasse, e amandolo ne godesse; per questa ragione l’uomo è stato creato razionale e dotato di sensi. Invece l’uomo, se è vero che la ragione è fatta per le scienze, qualora non utilizzasse questo dono di Dio secondo il progetto divino, agirebbe contro l’ordine naturale di Dio? Come suole notare Crisostomo? Quasi non volesse usare i piedi per camminare.
L’Astronautica ridimensiona l’ego.