Ippocrate – Scienza e tecnologia
Se c’è amore per l’uomo, ci sarà anche amore per la scienza.
Se c’è amore per l’uomo, ci sarà anche amore per la scienza.
Da quando l’uomo ha scoperto i treni, non sa più cosa siano i binari morti.
Dal cervello, e dal cervello solo, sorgono i piaceri, le gioie, le risate e le facezie così come il dolore, il dispiacere, la sofferenza e le lacrime. Il cervello è anche la dimora della follia e del delirio, delle paure e dei terrori che ci assalgono di notte o di giorno.
I fisici teorici parlano di universi paralleli da decenni ma non li possono ancora dimostrare, mentre i comuni bugiardi ne creano ogni giorno da millenni e si vengono quasi sempre a scoprire.
Alla domanda che si può formulare: “Che cosa è il nostro universo?”. Si potrebbe rispondere forse: “Una molecola di una materia infinita?”. Potrebbero esserci i presupposti?
Non mi sottoporrei mai a nessun intervento di chirurgia estetica se non per aumentare in modo considerevole la materia cerebrale.
La vita è così breve, l’arte così lunga da apprendere.