Floriana Antonelli – Silenzio
Il rumore dei tuoi silenzi sbatte impetuoso sulle rive della mia anima e tutto si placa tra le onde del tempo che ondeggiano nel tuo ricordo.
Il rumore dei tuoi silenzi sbatte impetuoso sulle rive della mia anima e tutto si placa tra le onde del tempo che ondeggiano nel tuo ricordo.
Appoggiai il mio cuore accanto al suo e, combaciando, nacque l’amore.
Bisognerebbe incidere sulla porta del cuore: “attenzione custodire con cura, potrebbe rompersi.”
Il silenzio, quando troviamo uno spazio nell’infinito.
Certe parole inquinano gli abbracci, alcuni silenzi li elevano verso il divino.
Si dovrebbe istituire la giornata del silenzio. Il silenzio quello vero. Per un santo giorno tutti zitti. Nessun “ciao”, “buongiorno” o “buonasera”. Nessuna parola di cortesia, nessun insulto, nessuna telefonata per strada, o tra le corsie di un supermercato, nessuno spreco di fiato. Cosi se proprio ci teniamo a dimostrare qualcosa, siamo costretti ad agire, a prendere carta e penna e scrivere, a salire in auto e presentarci di persona, a suonare un campanello con un sorriso, con il broncio, o quel che ci pare. Non ci sarà il bisogno di parlare. Per un solo giorno, forse, non daremmo per scontato il valore delle parole.
È poesia il silenzio che c’è tra due sguardi che si sorridono.