Enrico Giuffrida – Silenzio
Tra le aurore glaciali del silenzio, divampa il più intimo pathos.
Tra le aurore glaciali del silenzio, divampa il più intimo pathos.
Mi farò silenzio per non disturbare tuoi pensieri, chiedendomi il perché di ogni il mio respiro e di ogni mia emozione. Sarò schiava del tuo silenzio.
Una volta avrei dato la vita per una tua parola, oggi darei l’anima per il tuo silenzio.
Anche i gabbiani a un certo orario del giorno si fermano a fissare l’infinito restando in silenzio, quasi stessero ascoltando il silenzio divino universale.
Ci sono silenzi dell’anima che rimbombano nel cuore più di un tam-tam impazzito.
Ci vuole arte nell’agire, comportandosi come un impermeabile ed è necessario apprendere il modo in cui riuscire ad ergere quello scudo protettivo per l’io interiore. Ci sono eventi o trattamenti ricevuti, che a volte risultano eccessivi o errati, che vanno inevitabilmente a modificare, a cambiare e a issare ulteriori paletti nella propria esistenza.
E in questa notte piena di pensieri anche il silenzio può fare rumore.