Gianluca Menegazzo – Silenzio
Il silenzio è l’arte di interpretare se stessi davanti una condizione di indubbia sostanza, davanti l’irrisolto che vaga nella mente dell’interlocutore, davanti un tramonto bellissimo.
Il silenzio è l’arte di interpretare se stessi davanti una condizione di indubbia sostanza, davanti l’irrisolto che vaga nella mente dell’interlocutore, davanti un tramonto bellissimo.
Carezza, bacio e silenzio, sono parole che mentre si amalgamano nei due individui, svelano ai loro corpi e al loro cuore, qual è il gusto del loro amore.
Stare soli con se stessi è un enorme dramma, se si è persone noiose.
Il desolato silenzio cittadino di sabato mattino, porta al lavoro il mercatino, tra le bancarelle il bambino, la signora tra i vestiti, la nonnina cerca per i bolliti, ogniun per se alimenta quella strada, che di or’passando diventa incasinata.
Il silenzio è il rumore dell’anima, perché in lei ci sono tutte le cose che si vorrebbero dire, ma non ne si ha il coraggio. Perché nel silenzio ci ritroviamo a essere noi stessi.
In ogni mio silenzio c’è sempre un qualcosa che non rivelo per non ferire.
Lontano da ogni risentimento, con il detto popolare meglio una vita di rimorsi che di rimpianti, affermo con supremo ideale patriottico che l’Italia è grande!