Silvia Barbagallo – Silenzio
Quando un cervello incontra il nulla, osserva il silenzio.
Quando un cervello incontra il nulla, osserva il silenzio.
C’era un silenzio che faceva più rumore di tante parole, sentite e mai ascoltate. A dar voce a quel rumore era il suo sguardo e le parole che diceva erano quelle che il mio cuore aspettava. Io in silenzio le ascoltai.
L’urlo più inascoltato è quello di chi rimane in silenzio.
Quando vuoi farti sentire nel modo più forte che puoi, usa il tuo silenzio e otterrai l’effetto che vuoi!
È nel silenzio che si raccolgono i fiori più belli sbocciati nel giardino dell’anima.
Le strade possono dividerci, allontanarci e forse per qualche attimo farci dimenticare chi eravamo, ma quando quel silenzio “urla” forte i sentimenti prendono forma, i ricordi riaffiorano e le mancanze sono insopportabili.E ti ritrovi a pensare che in fondo quella persona dalla tua vita non è mai andata via.
Lungo è il silenzio che gela il suono di una frase molto temuta o molto agognata, nel bene e nel male, mentre il cervello tace e il corpo si paralizza, non si muovono i piedi, non si muovono i piedi, non si muovono le braccia, non si muove la testa e nemmeno la lingua: non batte che il cuore.