Silvia Barbagallo – Silenzio
Quando un cervello incontra il nulla, osserva il silenzio.
Quando un cervello incontra il nulla, osserva il silenzio.
Sarebbe tutto più semplice se scrivessimo di più e parlassimo meno.
Silenzi del cuore risuonano come echi lontani di gioie passate, pesano come macigni sul anime morte, anelano a sprazzi di luce che squarcino tenebre di dolore. La speranza come onda potente spacca gli argini della rabbia, la giaia prorompe e invade ogni angolo della vita emerge dal dolore e ridona luce a tutto l’essere. Mani amiche ti risollevano e ti consolano in un dolcissimo atto di umana pietà.
Questo silenzio parla più delle parole, la notte balla un valzer insieme alle mie paranoie.
Le parole non bastano, e allora parla il silenzio che nasce dalla solitudine.
Il suono del silenzio è davvero ricco di verità. Noi studiamo sui libri per apprendere, ma è qualcosa di limitato. Quando c’è silenzio dentro di me semplicemente mi siedo, ed ascolto il suono dell’universo. Questa immensità non ha limiti, perché sono io ad essere illimitato.
Il silenzio è il rumore dell’anima, perché in lei ci sono tutte le cose che si vorrebbero dire, ma non ne si ha il coraggio. Perché nel silenzio ci ritroviamo a essere noi stessi.