Ken Follet – Silenzio
Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima, il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola come una trappola da sacrificio, è quindi venuto il momento di cantare una esequie al passato.
Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima, il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola come una trappola da sacrificio, è quindi venuto il momento di cantare una esequie al passato.
I silenzi non sono tutti uguali, ognuno urla in maniera diversa.
Stai attento al mio silenzio, le parole scivolano il silenzio fa rumore.
Le parole non servono più quando ne hai usate così tante e chi pensavi ti avesse capito, ti ha deluso. Ora ho solo questi silenzi per parlarti.
I silenzi si accumulano disordinatamente e occupano spazi vitali, fino a toglierti fiato, fino a farti esplodere, come coriandoli a un funerale.
Il silenzio è come una porta chiusa, al di la non sai mai cosa puoi trovare.
Con il passare degli anni è sicuramente meno faticoso sopportare il silenzio che un discorso che non interessa più.