Matteo Garuffi – Silenzio
Quando riuscirai ad ascoltare il tuo silenzio, allora potrai sentire tutto.
Quando riuscirai ad ascoltare il tuo silenzio, allora potrai sentire tutto.
È dal profondo degli abissi che il silenzio ti parla.
Ho bisogno di qualcuno che sappia interpretare i miei silenzi, non giudicarli per come gli fanno comodo.
Le carezze insegnano più degli schiaffi. E le parole dolci, e gli abbracci. I ricordi sono silenziosi, bussano all’anima come amici lontani. E più delle lacrime ricordi i sorrisi. Più delle paure ricordi le gioie. Più dei rimproveri ricordi ciò che ti hanno insegnato i gesti. E più di ogni altra cosa, dopo, ti mancheranno alcuni profumi.
Ma alla fine cos’è questo silenzio? Un male, un dolore, una cicatrice che spezza il fiato, ti logora l’anima, ti chiude il cuore e ti distrugge i sogni. Io amo il “rumore” quello forte, quello deciso, quello dove le parole ti fanno tremare il cuore, ti scoppiano dentro e ti dicono: io sono qui perché sei tutto quello che voglio e fanculo ai problemi, fanculo a chi non ci crede, fanculo al domani. Oggi siamo io e te e nient’altro che noi.
È strano come le parole possano tramutarsi in un enorme silenzio, uscendo dalla bocca di alcune persone.
La notte è quella valle dove echeggiano i silenzi.