Vincent Nasti – Silenzio
La confusione dei miei silenzi ha bisogno di un logopedista.
La confusione dei miei silenzi ha bisogno di un logopedista.
E mentre il mondo si sveglia ascolto il silenzio di questo nuovo giorno che non chiede, ma regala con un sorriso l’inizio di un nuovo giorno.
Il silenzio a volte è sinonimo di stanchezza, stanco di spiegare le cose a persone che non capiscono e non capiranno, mai.
Il mio silenzio è chiassoso; una babele che non voglio diventi comprensibile, linguaggio di tutti.
Il mio silenzio non è muto anzi è pieno di parole e tutte censurabili.
Ho imparato dal vento, ad ascoltare il mio silenzio.
In ogni silenzio vi è una storia.