Milly Galati – Silenzio
Se hai qualcosa da dire, ma non conosci il modo giusto per dirlo, tanto vale che stai zitto.
Se hai qualcosa da dire, ma non conosci il modo giusto per dirlo, tanto vale che stai zitto.
Quando le mie stesse parole diventano “fiumana”, il loro suono diventa rumore per il mio orecchio; come campanacci molesti ed irritanti. Non posso più ascoltarmi e allora taccio. Scrivo, come silenziosi sussurri al mio cuore.
Non so perché oggi, mi sono ritrovata a pensare all’amore, quello “vero” quello con la a maiuscola, con tutta la sua purezza, la sua semplicità, mi era cresciuto in me, il forte desiderio di ritrovarlo; ho scordato per un attimo, l’altro lato della medaglia, quello dove l’amore ti lascia un vuoto dentro, che nessuno potrà colmare se non te stessa, che fa male, tanto male, che ti illude e annienta la tua personalità, arrivando certe volte, anche a farti perdere la tua dignità; e allora ho pensato che stavo per fare l’ennesima cazzata, dando il mio cuore nelle mani della persona sbagliata. Mi son fermata ed ho imposto la funzione reset al mio cervello. Ho promesso a me stessa che anche stavolta, il mio cuore lo terrò solo per me.
Silenzi del cuore risuonano come echi lontani di gioie passate, pesano come macigni sul anime morte, anelano a sprazzi di luce che squarcino tenebre di dolore. La speranza come onda potente spacca gli argini della rabbia, la giaia prorompe e invade ogni angolo della vita emerge dal dolore e ridona luce a tutto l’essere. Mani amiche ti risollevano e ti consolano in un dolcissimo atto di umana pietà.
Il silenzio d’un abbraccio d’amore lo senti nel suo calore che, pur non parlando, è più forte di tante parole pronunciate senza anima.
Lo sparire, il vediamo se, l’orgoglio, tutti i ma. L’amore si nutre di altro, di coraggio e chi sparisce aveva già deciso.
I treni e i nonni sono simili. Entrambi narrano il passato.