Bernardo Panzeca – Silenzio
I treni e i nonni sono simili. Entrambi narrano il passato.
I treni e i nonni sono simili. Entrambi narrano il passato.
Oltre il silenzio, vive la verità!
Il silenzio va ascoltato. Tante volte sarebbe meglio uno sguardo al posto di tante parole inutili. A volte fa riflettere, non solo quando siamo soli. Mi succede spesso di sentirsi in imbarazzo con qualcuno quando dice cose senza senso, e non sapere cosa dire, e in quel momento capisco che quel silenzio è molto più importante, almeno ha un significato nascosto. Cosa posso dare del mio mio silenzio? Credo non ci sia un unico significato, forse ogni volta vuole esprimere qualcosa di importante di diverso. Be! Per me il silenzio è importante e ormai di questi tempi è soffocato da tanti discorsi inutili che potrebbero essere risparmiate.
Basta rancore, basta rivincite, la migliore arma è il silenzio per essere indifferente nei confronti di coloro da ignorare!
Il silenzio è la voce dell’anima che schiude la mente per accoglierlo e assurgerlo alla scoperta dell’essere.
Le carezze insegnano più degli schiaffi. E le parole dolci, e gli abbracci. I ricordi sono silenziosi, bussano all’anima come amici lontani. E più delle lacrime ricordi i sorrisi. Più delle paure ricordi le gioie. Più dei rimproveri ricordi ciò che ti hanno insegnato i gesti. E più di ogni altra cosa, dopo, ti mancheranno alcuni profumi.
Quando le parole non bastano, rimane solo ciò che si prova, un tacito accordo con se stessi ed il silenzio.