Maria Suppa – Silenzio
I silenzi, quelli immensi, sono come tuoni assordanti.
I silenzi, quelli immensi, sono come tuoni assordanti.
Nel silenzio ho imparato tante cose. Una delle tante è di non lasciare che nessuno ti tolga la voglia di vivere, perché nessuno guarderà la tua vita, se sei felice oppure no.
C’è un linguaggio che vale più delle parole quando non si è ascoltati: è il silenzio.
Non sottovalutare mai chi se ne sta zitto, chi l’ha detto che chi tace acconsente? Tacere non è sinonimo di approvare.
Ricordo un tempo quando il silenzio non era solo silenzio e nel mio orto crescevano piccole fragoline dal sapore dolce, intenso, poi il gelo così che anche i fiorellini bianchi dal cuore giallo, che solitamente le precedevano, non hanno più avuto luce. Il mio orto non è più lo stesso, fiducioso, di tanto in tanto, volgo lo sguardo ma nulla vedo. Innaffio ma forse non è ciò che serve.
A volte le parole non hanno senso in certe circostanze, tutto sembra banale, illogico, superficiale. Potrei trovare lo scritto più bello, la frase più intensa, ma niente sostituisce un vero e unico momento di silenzio, perché in quel momento è il cuore che parla, abbraccia ed è così forte la sua voce che contempli il tuo, il suo, il nostro silenzio.
Più ascolto gli uomini più penso che il vero silenzio sia la parola.