Paola Melone – Silenzio
Ci sono occhi che parlano tutte le lingue del mondo e te ne accorgi, quando li incontri, perché rimani, in silenzio,ad ascoltare.
Ci sono occhi che parlano tutte le lingue del mondo e te ne accorgi, quando li incontri, perché rimani, in silenzio,ad ascoltare.
Ma alla fine cos’è questo silenzio? Un male, un dolore, una cicatrice che spezza il fiato, ti logora l’anima, ti chiude il cuore e ti distrugge i sogni. Io amo il “rumore” quello forte, quello deciso, quello dove le parole ti fanno tremare il cuore, ti scoppiano dentro e ti dicono: io sono qui perché sei tutto quello che voglio e fanculo ai problemi, fanculo a chi non ci crede, fanculo al domani. Oggi siamo io e te e nient’altro che noi.
Solo il silenzio fa sentire la tua presenza. Manchi sulla pelle, su un viso che trattiene i tuoi occhi. Silenzi consapevoli che la nostra vita è questa.
I silenzi. così pieni all’inizio, così vuoti alla fine.
Non esistono limiti, se non in chi si è seduto su confini immaginari, non riuscendo a scorgere l’infinito.
Stai attento al mio silenzio, le parole scivolano il silenzio fa rumore.
Amate in un tempo limitato, nel punto di congiunzione tra la certezza di ieri e l’improbabilità del domani: amate nel presente perché l’abbraccio che c’è stato fa parte di voi, ma non vi scalda più e quello che vi avvolgerà è impastato di nuvole.