Antonio Rega – Società
La sofferenza non fa distinzione di classe sociale, non vedo perché dovremmo farla noi.
La sofferenza non fa distinzione di classe sociale, non vedo perché dovremmo farla noi.
I popoli oppressi dei Tropici stanno alla nostra civilizzazione come creditori di diritti antichi ed irrinunciabili, alla stessa maniera della classe operaia in Europa.
Il potere dell’arroganza politica non può niente contro la forza della folla.
I seguaci della rivoluzione, sono quelli che pensano ed agiscono.
Leggere fumetti giapponesi, da destra a sinistra, è un bell’esercizio soprattutto perché scopriamo che tanti esseri umani, pur avendo abitudini contrarie alle nostre, non sono per nulla stronzi, cattivi o pericolosi.
Ma che società è questa dove nessuno sa più essere fedele, dove si grida amore a tutti, dove l’amore non è un dono prezioso ma un regalino da dare a più persone. Troppo facile avere chi ci soddisfa il corpo, chi la mente e chi sta al nostro fianco, io questo non lo chiamo amore, ma solo egoismo e ipocrisia.
Chi di noi non ha bisogno di coccole? Sembrano fatte per i non adulti, e invece quando arrivano ci accarezzano l’anima.