Franco Paolucci – Società
Finché un popolo non è contrassegnato dalla conoscenza e dal rispetto minuzioso della legge non è un popolo ma solo una moltitudine.
Finché un popolo non è contrassegnato dalla conoscenza e dal rispetto minuzioso della legge non è un popolo ma solo una moltitudine.
Il giusto è destinato alle critiche plurime dei non giusti.
È giusto non mollare perché abbiamo la necessità di fare pulizia in un mondo in cui la “spazzatura delle azioni umane” è diventata così tossica che ci vuole una buona disinfestazione, e in questo caso gli “operatori di buona volontà” devono bonificare tutti i settori che possono, ognuno con le proprie capacità ricoprendo dei ruoli che io definisco doni e missioni. Lo dobbiamo a tutti i bambini e le bambine che sono gli uomini e le donne del futuro.
Dire che il popolo è sempre vittima, sempre innocente, è un’ipocrisia e una menzogna e un insulto alla dignità di ogni uomo, di ogni donna, di ogni persona. Un popolo è fatto di uomini, donne, persone, ciascuna di queste persone ha il dovere di scegliere, di decidere per se stessa; e non si cessa di scegliere, di decidere, perché non si è né generali né ricchi né potenti.
La violenza alla natura è un forte ingrediente della nostra civiltà da cento anni a questa parte.
Clinton è uno che ha dimostrato al mondo come un paese può sopravvivere senza presidente per quattro anni.
Tanti sono gli aspetti che ci caratterizzano, principi e valori che ci esaltano. L’animo ricco di chi, nella semplicità, custodisce la fortuna più preziosa. Chi, frutto dell’avaro bene materiale, apprezza i suoi tesoro ma misera e povera è la sua anima. I peggiori, coloro che pur privi di doni lasciano spoglia la propria personalità. Questo è l’animo umano, complesso, esistendo sempre aspetti a noi ignari.