Alexandre Cuissardes – Società
Alla luce di quello che succede nel nostro paese non andrebbe rivista solo la costituzione ma anche qualche sacro comandamento. Ad esempio il quinto, non ammazzare forse andrebbe cambiato in: non ammazzarti.
Alla luce di quello che succede nel nostro paese non andrebbe rivista solo la costituzione ma anche qualche sacro comandamento. Ad esempio il quinto, non ammazzare forse andrebbe cambiato in: non ammazzarti.
Il cervello è “intelligenza”, è per questo che è scappato dalla testa di molti italiani.
Nessuno può salvare il mondo, ma ognuno può scegliere di spegnere la “scatola vuota parlante”, uscire per le strade, osservare, ascoltare e parlare con la gente. Incontrarsi, unirsi, proporre idee, realizzare ideali per migliorarci e vivere alla pari. Il cambiamento non è un’utopia, e si può raggiungere se si cammina uniti, insieme, e non divisi tra bandiere di partiti i cui adepti fanno soltanto i propri interessi. Se poi le persone dei “neonati movimenti apartitici” si stringono le mani, (il tempo al presente è voluto) il cambiamento nasce, cresce, matura e migliora la vita di tutti; pensiamo ai bambini e alle bambine che sono gli uomini e le donne di un domani molto vicino, perché siamo noi, in parte, responsabili del loro futuro.
Chissà perché a parole tutti i politici hanno ragione mentre i fatti danno torto a tutti. Ma forse saranno i fatti a sbagliare, mi raccomando non votate mai per i fatti, sono bugiardi.
Ho retto finché ho potuto, e nonostante tutto. Ho retto per paura a volte per scommessa, anche se sapevo che era persa. Ma forse non ho retto niente, è lei che fino ad oggi non mi ha mai voluto.
In troppi pensano agli altri con le parole, ma poi agiscono per sé nei fatti.
Questa classe politica non ha poteri ne sulla burocrazia ne sulla magistratura ne sull’esercito, se non per apparentamenti, nomine ed intrallazzi, ha potere solo sui poveri cittadini.