Saul Bellow – Società
Penso che New York non sia il centro culturale dell’America, ma il centro degli affari e dell’amministrazione della cultura americana.
Penso che New York non sia il centro culturale dell’America, ma il centro degli affari e dell’amministrazione della cultura americana.
Mi manca il mio ’68, il tempo ci ha cambiati ma non vinti. La mia generazione protestava affrontando il manganello spogliandosi nuda e mostrando le palle. Non avevamo bisogno di passamontagna e catene. Vestiti di fiori abbiamo cambiato il mondo. Purtroppo tutto cambia, noi siamo il passato ed i giovani d’oggi non getterebbero mai in terra i loro capi griffati.
La più grande unità sociale del Paese è la famiglia. O due famiglie: quella regolare e quella irregolare.
L’idealismo è la nobile toga che il politico gentiluomo avvolge sul suo desiderio di potere.
Se non ti trovi bene al mondo cerca un posto nel mondo in cui ci sia gente come te!
Il potere dell’arroganza politica non può niente contro la forza della folla.
Siamo nati per dare qualcosa a questo mondo e non per sottrarne solo i benefici.