John Fitzgerald Kennedy – Società
Se una libera società non può aiutare i molti che sono poveri, non dovrebbe salvare i pochi che sono ricchi.
Se una libera società non può aiutare i molti che sono poveri, non dovrebbe salvare i pochi che sono ricchi.
Le lezioni di storia della filosofia erano scialbe e prodotte in serie come la vita dei giovani studenti. Tutto seguiva uno stampo, l’uno agiva come l’altro, e l’allegria accaldata sulle guance giovanili era vuota in modo sconfortante e pareva roba prefabbricata.
Ho amato Berlusconi, ma non ricordo quando.
La scuola dovrebbe effettuare un monitoraggio periodico, se un ragazzo dimostra particolare attitudine alla politica deve essere tenuto sotto controllo come soggetto a rischio (per gli altri).
L’evoluzione dei tempi ci ricorda che venti anni fa quando si guadagnava il primo stipendio, metà si regalava ai nonni perché non avevano di che vivere.Oggi i nonni sono costretti a restituire ciò che gli è stato donato, interessi compresi.
La lingua è poesia fossile.
Milioni di persone muoiono perché non viene loro data assistenza. Certo, voi avete lunghe liste d’attesa, magari per una protesi all’anca o una liposuzione: ma se è questione di vita e di morte, venite curati subito. Da noi, invece per sfoltire le liste, abbiamo eliminato 50 milioni di poveri.