Gigliola Perin – Sogno
Che fatica abbandonare i sogni stamani, mi tengono ancorata a loro.
Che fatica abbandonare i sogni stamani, mi tengono ancorata a loro.
Parole intinte nel cuore scritte con il calamaio dell’anima, sussurrate a te, mentre sfioravo le tue labbra. Ora tu le cerchi, le leggi, le porti con te, mentre i nostri silenzi uccidono.
Mi sento un mendicante che non chiede denari, ma elemosina amore.
Se fossi…Se tu fossi un granello di sabbia, vorrei essere un’onda, cullarti tra i coralli, e portarti sino ai mari del sud. Se tu fossi una coccinella, vorrei essere un filo d’erba, rinfrescati con la rugiada mattutina e cullarti con il dolce movimento della brezza. Se tu fossi una nuvola, vorrei essere come il vento farti sfiorare prati di margherite e portarti su cime innevate. Se tu fossi una stella cometa vorrei inseguirti, e nella scia del tuo calore ammirare la tua lucente bellezza. Se tu fossi un sogno, allora vorrei continuare a sognare e non svegliarmi più.
Avere un sogno da inseguire è come avere un sole dentro che sorge ogni mattina e illumina la giornata.
Ti ho cercato sai, nei raggi di sole, nel soffio del vento. Ti ho cercato tra occhi sconosciuti, dentro visi che non conosco. Ti ho cercato e ti ho trovato nell’illusione di un sogno.
Vagheggiar con la mente è questo il mio tormento… Immagino questa o un’altra storia adatta al mio momento.