Edvania Paes – Sogno
Vorrei una vita alla portata dei miei sogni.
Vorrei una vita alla portata dei miei sogni.
Il tuo sogno non è di una notte e via, ma quello che ti segue tutte le notti e tutti i giorni.
Chissà forse un giorno mi sveglierò Guarderò lo specchio Della vita e mi dirò sorridendo… Era tutto uno stupido incubo!
La gente crede che l’amore sia eterno. Ma eterno è il cuore di chi sa…
C’è un’immagine che nasce nei tramonti di solitudine e si staglia contro un orizzonte lontano.È un’immagine che non ho, un’immagine che i miei occhi non hanno mai visto ma che spesso mi soffermo a guardare.È l’immagine evanescente, eterea, di Lei che dorme serena, abbracciata ad un cuscino di soffici nuvole.È l’immagine di Lei. Un’immagine che non ho, in un tramonto che è già finito e che si staglia contro un orizzonte che non c’è.Ma è un’immagine che è mia.Soltanto mia.E ciò basta a restituirmi un istante di perduta dolcezza.
Un uomo senza sogni è un uomo morto.
Se sognassi che nell’interpretare i sogni, Freud usa giri di parole, come dovrei interpretare questo sogno?