Michelangelo Da Pisa – Sogno
Vivo un equilibrio instabile perché il baricentro del mio sognare è più in alto del punto d’appoggio del reale.
Vivo un equilibrio instabile perché il baricentro del mio sognare è più in alto del punto d’appoggio del reale.
Nessun uomo vive a lungo quando muoiono i suoi sogni.
Ci sono sogni e desideri in fondo al cuore, segreti da mantenere, ricordi da custodire, persone da ricordare, e ferite da sopportare.
Vedo cani che lottano, rissa leggiadra come danza. Si lanciano un osso, ci girano attorno e lo afferrano. Conosco i passi, ma non voglio giocare. Sono in disparte, li osservo snervata. Cresciuta con loro, ma nata gatto, non mi ci mischio. Idioti, meschini, son forse più lupi che cani. Alle spalle s’azzannano, ma, volpi, muso a muso fingono il nulla. Bravi attori, però, certo. Vien quasi il dubbio che stupidi lo siano davvero. Idioti, meschini, furbi? Cani, lupi, volpi? Non so. Ma Bastardi, oh sì. Questo sicuro.
Datemi cento motivi per non sognare e io ne cercherò cento e uno per continuare a farlo.
Se mi trovi sveglio di notte è perché sto scrivendo sogni per te, per servirteli al mattino con il caffè.
No, perché sei così fantastica che qualcuno rinuncia al paradiso pur di starti accanto.