Michele Tommasini – Sogno
Le mie debolezze sono le mie forze, la mia pazzia è la mia lucidità, i miei sogni sono la mia vita.
Le mie debolezze sono le mie forze, la mia pazzia è la mia lucidità, i miei sogni sono la mia vita.
E quando un sogno si fa duro, i duri continuano a lottare.
Se solo tornassero a fiorire quei boccioli sulle spiagge del tempo, non sarebbe perduta la via… Ma posso sempre chinare il capo e poi morire un po’ senza rumore.
Lasciami sognare, che poi non c’è nulla di male a riempirsi gli occhi di cielo.
A volte, sognando, ci pare di cadere nel vuoto, di girare, di essere risucchiati da un vortice… mi abbandono come una foglia cadente al vento da cui mi faccio cullare senza toccare mai il fondo… ma si cresce? È vero? C’è chi dice che quando si fanno questi sogni simili a quando ci si trova in una vasca di deprivazione sensoriale si cresce veramente?
L’unica cosa che si ottiene senza sforzo sono i sogni, ma se non si fa nulla per realizzarli, sono sogni sprecati!
Sognatore è chi vede la vita in un modo che altri non possono nemmeno pensare e perciò rimarrà solo.