Domenica Borghese – Sogno
Noi che siamo soli ci facciamo compagnia così, condividendoci i pensieri che ci accompagnano fino a tarda notte per poi spingerci nel sonno.
Noi che siamo soli ci facciamo compagnia così, condividendoci i pensieri che ci accompagnano fino a tarda notte per poi spingerci nel sonno.
A volte mi distraggo dalla verità, illudendomi d’altro. La realtà, le delusioni e il tempo che passa sono gli schiaffi necessari per riportarmi all’attenzione di ciò che è veramente importante, così me ne frego di chi mi critica e vuole farmi cambiare la via del mio cammino. Siamo liberi di scegliere, io ho scelto, e rimango in attesa di chi sceglierà di farmi compagnia lungo la strada della vita.
Il sogno è una costruzione dell’intelligenza, cui il costruttore assiste senza sapere come andrà a finire.
Il mio sogno è sempre quello, andare via da questo paese, che da offrirmi ha solo la corruzione politica, la mia disoccupazione e quella di troppa gente.
È nei sogni della notte che che ti abbandoni nei tuoi viaggi interplanetari, libero di inventarti la vita.
Non credo di dovermi scusare se ho rifiutato di recitare la parte della persona simpatica e socievole che fa suonare parole dolci dalla voce e disegna sorrisi sugli altri visi. Preferisco essere me stessa, seduta in un qualsiasi posto, all’ultima fila, e godermi lo splendido spettacolo teatrale improvvisato da molti attori e attrici di (s)comparsa.
Ci sono notti che non finiscono mai, perché ci sono sogni che non si smettono mai di fare.