Michelangelo Da Pisa – Sogno
Ti stanchi di attendere quando realizzi che il sogno valeva la metà di quanto immaginassi e tu il doppio di quello che avrebbero voluto farti credere.
Ti stanchi di attendere quando realizzi che il sogno valeva la metà di quanto immaginassi e tu il doppio di quello che avrebbero voluto farti credere.
Gennaio. Il soffitto della stanza trattiene milioni di note delle mie canzoni preferite, qualche sogno sfilacciato e un futuro che non c’è.
La cosa straordinaria era che pareva il suo viso avesse impressa la forma delle mie…
Chi semina paura in un campo d’ignoranza ha la certezza di raccogliere il frutto dell’inganno.
Ora più che mai rimpiango il tempo in cui credevo bastasse tenere una lucina accesa per tenere il male fuori dal mio mondo, in cui osservavo un cielo nuvoloso e cercavo forme improbabili tra le nubi anziché imprecare per il sole coperto, quando saltavo gioiosamente in una pozzanghera anziché scansarla stizzito, in cui parlare con animali ed oggetti era un vanto, non una vergogna, un pallone arancione, un gesso ed una strada impolverata di periferia erano sufficienti a donarmi frammenti di felicità, ogni passo era un’avventura, un ginocchio sbucciato una sconfitta, la carezza di mia madre una certezza. La verità è che il tempo fugge via e non ha davvero tempo per chi perde tempo.
Un po’ mi mancano tutti quei termini ormai desueti: missiva, balocco, talamo, grazie.
Un giorno racconterai di aver vissuto una favola, di aver incontrato il principe azzurro, di aver assaporato la felicità, di aver toccato il cielo con un dito, ma svegliandoti avevi capito che era solo un sogno e nulla più.