Laila Andreoni – Sogno
A volte ci unisco gli stessi sogni.
A volte ci unisco gli stessi sogni.
La parola scritta è la grande depositaria dei sogni.
Il prossimo uomo nascerà soltanto dalle ceneri di quanto di grandioso, meraviglioso e amorevole abbia saputo creare un tempo. Abiterà una terra che rispetterà come se stesso e non avrà bisogno di rappresentanti politici o di capi religiosi né di denaro. Perché sarà al di sopra di questa misera idea di politica, al di sopra di ogni forma conosciuta di religione, di tutte le corruzioni e accecamenti materialistici. Creerà una società in cui fratellanza ed uguaglianza saranno il cemento indistruttibile e la sua più grande forza. Non esisteranno perciò prigioni né aggressori né aggrediti. L’intelligenza di ognuno porterà solo verso la bellezza, la pace e l’amore. Il prossimo uomo, visionario e superiore figlio dell’universo.
La notte è giunta come ogni fine giornata mi porta, ti porta, i sogni più belli e regala una notte dolce e serena. È giunta la notte e con il mio angelo vivo l’emozione di un sogno.
I sogni colmano la parte mancante della nostra realtà.
Con i sogni per lo più ho un ottimo rapporto. Li adoro tutti senza eccezione, sia quelli piacevoli che quelli spaventosi. La sera mi metto a letto con lo stesso stato d’animo con cui altri vanno al cinema; con impazienza, pregustando una trama interessante e dei buoni attori, preferibilmente famosi. Chiudo gli occhi e…
I sogni sono una sorta di meccanismo di difesa dell’inconscio, si attivano quando la realtà diventa insopportabile. L’incubo invece ci ricorda di non sotterrare certe verità scomode.