Antonio Curnetta – Sogno
Il problema di chi sogna è che non si gode mai abbastanza la realtà.
Il problema di chi sogna è che non si gode mai abbastanza la realtà.
Non ci si rassegna mai ai “sogni”.
Quando non ami abbastanza te stesso, finisci per amare troppo qualcun altro.
Volevo leggerti una favola per farti sognare, una di quelle storie che ti fanno volare di immaginazione, di quelle che respiri guardando le stelle, che ascolti saltellando tra i pensieri. Sì, volevo leggerti una favola semplice al sapore di noi.
Serve a poco l’esperienza in amore. Per quanto ti abbiano potuto deludere certe persone, per quanto tu abbia potuto soffrire, quando torni ad amare nessuno ti dà garanzie, nessuno ti assicura che non soffrirai più. Perché quando credi molto in qualcuno, c’è sempre il rischio di essere delusi. E chi ama crede, ha bisogno di credere e ha bisogno di fidarsi. L’esperienza non ti può insegnare ad amare di meno, ma ti insegna semmai ad amare in modo diverso, ad accettare gli altri per quello che sono, a perdonare i loro difetti, a fare più affidamento sulle tue forze, a non fare programmi a lunga scadenza ma a godere di ciò che la vita offre giorno per giorno.
Nel sognare siamo tutti grandi artisti di storie, dipingiamo speranze, tessiamo il futuro, incontriamo ignoti, viaggiamo nel tempo, voliamo, facciamo l’amore e non sappiamo con chi, litighiamo con sconosciuti, ritroviamo i nostri cari abbracciamo il cielo con i suoi angeli ritorniamo bambini ci vediamo vecchi, tutto l’immaginario è sempre molto scostante dalla realtà e quando accade qualcosa che spaventa ecco la salvezza: Il risveglio! In verità il risveglio è l’unico incubo che ci intimorisce, l’alba ci augura il giorno con i suoi pesi e le sue ansie, l’alba di un nuovo incubo!
Chiunque voglia conquistare una donna la riempie di attenzioni, ma solo chi la ama veramente continua a farlo anche dopo averla conquistata.