Michelangelo Da Pisa – Sogno
Saltava di sogno in sogno con quella spensieratezza di cui solo i bambini sono capaci, con quell’ingenua convinzione che prima o poi qualcuno di essi gli avrebbe macchiato la realtà.
Saltava di sogno in sogno con quella spensieratezza di cui solo i bambini sono capaci, con quell’ingenua convinzione che prima o poi qualcuno di essi gli avrebbe macchiato la realtà.
Oggi ho corso tra gli alberi e la neve. La sensazione è sempre la stessa: libertà e sogno.
Il Sogno è una fanciulla che alla finestra aspetta di trascorrere la notte protetta, ma con l’alba salirà sopra la più alta vetta. Nella Fretta il Sogno non Svetta. Aspetta!
Il sogno svuota la testa dopo averla riempita di nubi.
Sognare non è altro che una confessione a se stessi, è ritrovare la propria essenza, rompere gli schemi per crearne altri, soddisfare i nostri tabù. Il sogno è liberatorio.
Ho sognato di diventare padre e quel giorno in cui è nata mia figlia di scrivere in un foglio di carta attaccato ad una sua fotografia: “Bimba, ti amerò da oggi e per sempre e se un giorno penserai che mi sarò dimenticata di te, ricordati che io non posso vivere senza di te”.
Quando smetti di sognare, smetti anche di vivere.