Mariella Buscemi – Sogno
È bene non crederci davvero ai sogni, sono solo una condensa di significati e residui, paure e desideri, immagini ed attese. Come può esserci dentro a tutto questo astratto una verità cui credere?
È bene non crederci davvero ai sogni, sono solo una condensa di significati e residui, paure e desideri, immagini ed attese. Come può esserci dentro a tutto questo astratto una verità cui credere?
Ho uno sguardo che si volge sempre indietro quando gli occhi non mi reggono e le pupille tremano difronte alle visioni distorte. I miei occhi non hanno coraggio, si perdono nell’immaginario e negano il reale. Vecchi e cedenti, sulle stampelle del ricordo, zoppicano tra gli incastri della memoria e riposano all’ombra delle fronde del nostalgico, bagnati dalla pioggia del non vissuto.
Un viso magari non bello, portatore di un cuore dolce e buono, ad un certo punto riesce a diventare specchio di questa bellezza interiore, come se ci fosse un “travaso” dall’interno all’esterno; un viso bellissimo portatore un cuore cattivo subisce lo stesso travaso di bruttezza!
Nei miei sogni mi ci immergo interamente con la zavorra dell’entusiasmo, ho fiato in apnea, ho cuore per crederci ancora.
Se continuerò a credere nei miei sogni, niente nella mia vita sarà stato fatto invano.
La notte è giunta come ogni fine giornata mi porta, ti porta, i sogni più belli e regala una notte dolce e serena. È giunta la notte e con il mio angelo vivo l’emozione di un sogno.
Esiste un mondo onirico… fatto di sogni… e di speranze spezzate… immerso in una parossistico involucro di nebbia… che raggiunge spiriti di dimensioni irrimediabilmente distanti tra loro.