Davide Capelli – Sogno
A volte dobbiamo cambiare i sogni perché loro vanno da una parte e noi dall’altra.
A volte dobbiamo cambiare i sogni perché loro vanno da una parte e noi dall’altra.
I sogni falliscono solo se li abbandoni.
Come un fiume senz’acqua.Come una foresta senz’alberi.Come un firmamento senza stelle.Così è un uomo, senza un suo sogno…
Esistono persone che, a parole, dicono di amare la vita semplice, basta che ci sia amore. Poi, conoscendole, amano vestiti e borse firmate, gioielli, belle auto, belle case con costosi mobili e, ovviamente, chi può garantire loro tutte queste “semplici” cose. Il concetto di vita semplice è molto opinabile. E, per queste persone, anche il concetto di amore è, chiaramente, un po’ discutibile.
Ne ho perso di tempo: ne ho sprecato dietro ad inutili sogni, a rincorrere persone che non mi sono mai venute incontro. Ne ho bruciato cercando di capire le persone, cercando le loro attenzioni. Ho capito che tutto ciò che vuole esserci, c’è. E quello che non vuole esserci mai ci sarà.
L’Italia è quello strano paese in cui, non appena si respira aria di cambiamento o di rivoluzione, scoppiano bombe e tutto torna come prima.
È tarda notte, ormai mattina, non dormo, eppure sogno. Sogno di saper fare le cose che non so fare, sogno emozioni particolari, perché senza passione non vivrei un solo giorno. Un giorno “non reale” si rivelerebbe. Sogno poesie, canzoni e parole, a volte sogno anche la musica insieme ad esse, ed è così “tangibile” da sembrare tutto vero. Mi domando da dove provengano, non dormo, eppure sogno o forse, semplicemente, sono solo il personaggio secondario del sogno di qualcuno. Lì, di passaggio, e non sono io ad addormentarmi, ma lui a svegliarsi.