Giuseppe Ungaretti – Sogno
Sono un grumo di sogni.
Sono un grumo di sogni.
I birichini rumori del sonno:Nella stanzetta percepì un fine tic tac, tic tac, le occhiaie son vicine. La lancetta galoppa senza sosta, la suoneria ed ecco la mezzanotte. La sveglia continua la sua corsa: l’una, le due, le tre che lo segue senza premura e così via. Finchè alle sette la sveglia si guastò e il sonno mi chiamò. Insomma le lancette per una volta mi abbandonarono e mi lasciarono dormire. Ma il resto dei rumori no. Miao, bau bau, din don, coccodè, patatrac, a domani!
L’immaginazione non è altro che il frutto della nostra memoria.
Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.
Il mio sogno è che i miei quattro bambini potranno vivere un giorno in una nazione dove non saranno giudicati dal colore della loro pelle ma dal contenuto del loro carattere.
Registrare i miei sogni non é mai stato il mio scopo, solo la determinazione di realizzarli.
In conclusione, tutti in questo mondo sognano di essere quel che sono, se anche nessuno se ne rende conto!