Guido Paolo De Felice – Sogno
Sei il mio sogno peggiore, il mio incubo più bello.
Sei il mio sogno peggiore, il mio incubo più bello.
Vedo cani che lottano, rissa leggiadra come danza. Si lanciano un osso, ci girano attorno e lo afferrano. Conosco i passi, ma non voglio giocare. Sono in disparte, li osservo snervata. Cresciuta con loro, ma nata gatto, non mi ci mischio. Idioti, meschini, son forse più lupi che cani. Alle spalle s’azzannano, ma, volpi, muso a muso fingono il nulla. Bravi attori, però, certo. Vien quasi il dubbio che stupidi lo siano davvero. Idioti, meschini, furbi? Cani, lupi, volpi? Non so. Ma Bastardi, oh sì. Questo sicuro.
Abbandonati tra le braccia della notte, ti cullerà tra sogni meravigliosi.
Se la realtà è una torta di cioccolato, sognare è cospargerla di zucchero a velo per renderla più dolce e bella.
Il bello dei sogni è che per un attimo, ti fanno dimenticare gli incubi della vita.
È andata come succede spesso a chi sogna troppo: ti attacchi a un mondo che costruisci giorno dopo giorno nella tua mente, che solo lì esiste e proprio per questa ragione nessuno tranne te è in grado di abbattere. Ma è pesante da far cadere, eccome se è pesante, è astratto, eppure così possente. Ti potranno dare i consigli più saggi del mondo su come avere la meglio su quelle fortezze, ma la verità è che o ce la farai da solo oppure sarai tu stesso a crollare. Sognare è meraviglioso, eppure così pericoloso.
Vivo la realtà come un sogno, ma faccio incubi di notte.