Gigliola Perin – Sogno
Che fatica abbandonare i sogni stamani, mi tengono ancorata a loro.
Che fatica abbandonare i sogni stamani, mi tengono ancorata a loro.
Nel sogno dunque l’uomo si rivela interamente a se stesso nella sua nudità e miseria originarie. Una volta sospeso l’esercizio della sua volontà, egli diviene lo strumento di tutte le passioni contro cui, nello stato vigile, ci difendono la coscienza, il senso dell’onore, la paura.
Se uno sogna da solo, è solo un sogno.Se molti sognano insieme, è l’inizio di una nuova realtà.
Credo che non ci sia sogno più bello di un mondo dove il pilastro fondamentale dell’esistenza è la fraatellanza, dove i rapporti umani sono basati sulla solidarietà, un mondo in cui siamo tutti d’accordo solla necessità della giustizia sociale e ci comportiamo di conseguenza.
Andando dove devi andare, e facendo quello che devi fare, e vedendo quello che devi vedere, smussi e ottundi lo strumento con cui scrivi. Ma io preferisco averlo storto e spuntato, e sapere che ho dovuto affilarlo di nuovo sulla mola e ridargli la forma a martellate e renderlo tagliente con la pietra, e sapere che avevo qualcosa da scrivere, piuttosto che averlo lucido e splendente e non avere niente da dire, o lustro e ben oliato nel ripostiglio, ma in disuso.
Il sole si fonde.
Nessun uomo vive a lungo quando muoiono i suoi sogni.