Pierluigi Faiella – Sogno
Non sempre sogno quando dormo, ma sogno sempre prima di addormentarmi.
Non sempre sogno quando dormo, ma sogno sempre prima di addormentarmi.
Sogno, quindi esisto.
Tutto ciò che hai dimenticato si fa sentire nei sogni.
Il sogno è un vento di speranza che rapisce l’anima, come un angelo nel cielo si posa tra le nuvole e con la luce del sole trae ispirazione e con la luna e le stelle libera la mente.
Se credi ai sogni sei un uomo ricco; se credi al mondo sei un uomo ricco di sogni.
Il proposito che lo guidava non era impossibile, anche se soprannaturale. Voleva sognare un uomo: voleva sognarlo con minuziosa interezza e imporlo alla realtà…Comprese che l’impegno di modellare la materia incoerente e vertiginosa di cui si compongono i sogni è il più arduo che possa assumere un uomo, anche se penetri tutti gli enigmi dell’ordine superiore e dell’inferiore: molto più arduo che tessere una corda di sabbia o monetare il vento senza volto…Sognò un uomo intero, un giovane, che però non si levava, né parlava, né poteva aprire gli occhi. Per notti e notti continuò a sognarlo addormentato…Nelle cosmogonie gnostiche, i demiurgi impastano un rosso Adamo che non riesce ad alzarsi in piedi; così inabile, rozzo ed elementare come quest’Adamo di polvere, era l’Adamo di sogno che le notti del mago avevano fabbricato…Nel sonno dell’uomo che lo sognava, il sognato si svegliò. […]Prima (perché non sapesse mai che era un fantasma, perché si credesse un uomo come gli altri) gl’infuse l’oblivio totale dei suoi anni di apprendistato…Non essere un uomo, essere la proiezione del sogno di un altr’uomo: che umiliazione incomparabile, che vertigine!.Andò incontro ai gironi di fuoco: che non morsero la sua carne, che lo accarezzarono e inondarono senza calore e senza combustione…Con sollievo, con umiliazione, con terrore, comprese che era anche lui una parvenza, che un altro stava sognandolo…
Fa che i tuoi sogni siano sempre di pietra così nessuno potrà mai distruggerli.