Alessandra Massimini – Sogno
Fa che i tuoi sogni siano sempre di pietra così nessuno potrà mai distruggerli.
Fa che i tuoi sogni siano sempre di pietra così nessuno potrà mai distruggerli.
Si può invecchiare anche a quaranta anni, è sufficiente smettere di sognare!
Ho sognato che eravamo io e te e c’erano anche i nostri occhi, sì, gli occhi; poi, ricordo che sono apparse le mani come carezze dirette dagli occhi. Questi occhi sembrava fossero direttori d’orchestra e nell’armonia sentivo un suono, un ritmo, si, un crescendo di percezioni… sospiri. Ricordo, ancora, che i sospiri conducevano la dolcezza delle carezze come petali sfiorati dal vento e, poi, ricordo un divenire di colori in un susseguirsi di intensità: luce nella luce. Le parole delle labbra scandivano sintonie celebrali come fossero fiocchi di neve in un inverno di sole.
Non fare mai di me il tuo sogno, se solo mi accorgessi che per te è solo un gioco mi trasformerei nel tuo incubo peggiore.
Rifletteteci bene. Anche una banalissima caffettiera è stata il sogno di qualcuno che non pensava di poter diventare colui che avrebbe risvegliato l’intero mondo.
Avevi bisogno di un sogno. Ti ho regalato il mio più bello. Sognalo. Non svegliarti. Continui a sognarlo. Lasci a me la delusione. Dell’alba senza sole.
Vuoi essere un matto, sogna ad occhi aperti come me.