Maria Gripe – Sogno
Và in un luogo che non conosco, in cerca di quello che non so.
Và in un luogo che non conosco, in cerca di quello che non so.
Poi arriva la notte a salvarci. Il sonno cura la stanchezza del corpo, il sogno quella dell’anima.
Polvere di pioggia ad annaffiare le radici di un arcobaleno dimenticato; le nuvole distratte ospitano un raggio di sole timido ma ancora sorridente. Su quella curva dalle mille tinte, scivolano giù cascate di parole, formando uno stagno indaco, ai piedi di una valle senza tempo.
Durante il giorno rincorriamo i tic tac delle ore con il desiderio di raggiungere i sogni. Le stanchezze svaniscono, i sogni ci avvolgono.
Il tempo è tiranno. Ti ruba i sogni ancor prima che tu trovi i mezzi per poterli realizzare.
Un sogno di invincibilità non si cela per forza dietro un uomo avido e megalomane.
Non posso chiedere quello che non ho. Però, posso dire che interiormente, sono in pace con me stessa. Anche guardandomi allo specchio, mi riconosco sognatrice, più che mai. Forte e agguerrita, bisogna esserlo ogni giorno.