Monique Noir – Sogno
Un giorno racconterai di aver vissuto una favola, di aver incontrato il principe azzurro, di aver assaporato la felicità, di aver toccato il cielo con un dito, ma svegliandoti avevi capito che era solo un sogno e nulla più.
Un giorno racconterai di aver vissuto una favola, di aver incontrato il principe azzurro, di aver assaporato la felicità, di aver toccato il cielo con un dito, ma svegliandoti avevi capito che era solo un sogno e nulla più.
Non fatevi rubare i sogni se tenete alla vostra vita. Ci proveranno costantemente. Armatevi di corazze robuste e chiudetevi nei mondi nascosti dentro i vostri cuori dove solo chi volete voi può entrare.
Come le foglie noi non impariamo mai a volare sebbene l’ultima caduta l’ultima sembri una danza facile per chi giunge a morte percependo l’aria con gli occhi che rendono la disfatta nobile al pari di chi raggiunge un sogno.
Sognare è vivere… e siccome la vita è un teorema, vale anche la reciproca.
Non credete a chi vi dice “aspettami”, ma a chi dice “resto”.
Il mio sogno è che un giorno tutta la gente diventi cieca. Penso che così facendo non vengano più presi in considerazione tutti quegli aspetti esteriori futili e inutili. Io sogno che un giorno nessuno si ricordi più di tutti quei pregiudizi creati nella mente da quello che si vede con gli occhi e che si reputa sbagliato e imperfetto basandosi su un modello che in realtà non esiste.
Per quale via si va verso la luce? E dove hanno dimora le tenebre?