Maria Viola – Sogno
Se non guardi il cielo, non vedi né stelle, né luna e i sogni restano al buio.
Se non guardi il cielo, non vedi né stelle, né luna e i sogni restano al buio.
Continuo a leggere quel grazie, sai mi fa piangere, eppure è un grazie! Ma con tanta freddezza, un grazie che non dice grazie, un grazie di convenienza e di parvenza, un grazie di circostanza, un grazie tanto per dirlo o meglio tanto per scriverlo, perché è facile rispondere con un grazie e tutto finisce là. Ti sei messo a posto la coscienza, ci spero sempre io perché grande è il mio amore per te, e mi accontenterò anche di quel grazie che non è grazie.
L’unica cosa che veramente ti appartiene, sono i sogni! Non farteli rubare, perché in tanti li hanno persi e cercheranno di portare via i tuoi.
I sogni sono il concime della vita, senza di essi ci sarebbe l’apatia. Loro ci donano emozioni, voglia di andare avanti superando le difficoltà, gioendo quando raccogliamo gli attimi di felicità che i sogni ci regalano.
Nel sogno dunque l’uomo si rivela interamente a se stesso nella sua nudità e miseria originarie. Una volta sospeso l’esercizio della sua volontà, egli diviene lo strumento di tutte le passioni contro cui, nello stato vigile, ci difendono la coscienza, il senso dell’onore, la paura.
I miei sogni vanno avanti imperterriti per la loro strada. Se li incontri, non fermarli!
Il sogno è uscire fuori dal corpo, per camminare con i passi della mente.