Valeria Manieri – Sogno
Un sogno che dura una vita è una specie di coma.
Un sogno che dura una vita è una specie di coma.
Se di notte è buio è perché quello che si sogna è più importante di quello che si vede.
I sogni abbondano, in chi ha il cuore immerso nella paura di vivere.
Tienti i sogni: i saggi non ne hanno di così belli come i pazzi!
Se si chiama sognare voler essere ciò che si è, allora voglio essere una sognatrice.
Molti anni fa sognai Cristo, come viene rappresentato comunemente nelle immagini. Un volto da cui traspariva un odio e una ostilità inimmaginabili. Si diramavano da esso ostilità e morte, dai suoi occhi rivolti verso di me. Io ero molto giovane, ancora nella spensieratezza, non avevo idea chi fosse o da dove provenisse. Il signore della svastica stava di fronte ai miei pensieri con occhi di ghiaccio e fuoco. Mi odiava a tal punto da essere come un’ombra sulla mia vita, che il Bene tuttavia cercava di tenere lontano. Che alla fine riuscisse a ghermirmi, forse era inevitabile. L’istinto di sopravvivenza della terra e delle stelle non può fare più niente, solo impedire che al Male sia concesso di imperversare totalmente per diventare il padrone di tutta la vita oltre questo cielo, annientandola. Non per moralità inopportuna, ma per verità matematica, che gli angeli stessi usano e di cui dispongono.
La natura e le circostanze lo permettono ora, questo vento di libertà lo aspettavo da tempo, mi ci butterò e volerò via con lui, come una foglia che si lascia accarezzare dal vento improvvisando nell’aria un incantevole danza e, staccatomi anch’io dal mio albero, volerò…