William Shakespeare – Sogno
Noi siamo fatti della stessa materia dei sogni.
Noi siamo fatti della stessa materia dei sogni.
Il problema è che mi stanco, mi stanco tanto, ormai. Per questo non ho più nemmeno la forza di immaginarmeli i sogni, figuriamoci viverli. Certo, ogni tanto sento il rimpianto per quella che era una meravigliosa capacità, quella di sognare, che si è poi persa nel tempo. Colpa della vita che, fin troppo spesso, riesce a mandare in frantumi anche il sogno, all’apparenza, più resistente. E sogno dopo sogno, succede che, semplicemente, poi si dura fatica a desiderare anche le cose più elementari. Forse perché poi l’unica cosa che ti rimane da volere davvero è un buon collante per tentare di tenere assieme, meglio che puoi, i cocci della tua esistenza.
Tutto ciò che vive deve morire, passando dalla natura all’eternità.
Il sogno è un battito d’ala che raggiunge la stella più luminosa e bella e la deposita sul cuore come dono d’amore.
Sul ponte d’ombra nascono i sogni.Sul ponte di luce vivono i sogni.Sul ponte di mattoni… muoiono i sogni.
Sognare di ritornare a respirare… una speranza che mai mi abbandonerà.
Io sogno e so sognare, ma la differenza è che non condivido i miei sogni; li custodisco segretamente. Il condividere è un livello altro, secondo me si condivide la realtà, non il sogno, il sogno è del sonno, è un fatto privato!